Sono nato a Roma (1951); ho fatto gli studi di Lettere, Teologia, Filosofia. Ho insegnato nei Licei e in Università cattoliche. Tuttora ho le cattedre di Antropologia filosofica e di Dottrina sociale della Chiesa. Ho curato Voci enciclopediche e collaborato a Riviste e Quotidiani. Ho pubblicato una decina di saggi di carattere filosofico e teologico.

Le mie scelte formative si definiscono verso la fine degli anni ’60, un tempo di grande rinnovamento culturale e religioso, di fiduciosa apertura al mondo: sete di conoscere l’altro, di rompere gli schemi, di aprirsi al nuovo. Curiosità ed entusiasmo mi hanno stimolato a frequentare gli ambienti più diversi e a coltivare la conoscenza di ambiti della vita politica e sociale, culturale e religiosa, tra i più disparati: ricordo il movimento studentesco e i movimenti cattolici che si andavano diffondendo; ricordo gli incontri ecumenici e i primi approcci con le religioni orientali, i contatti con la Chiesa latino-americana e con la ‘Chiesa del silenzio’ russa. Si faceva esperienza di quel mondo in effervescenza, cui successivi studi avrebbero impresso il carattere della ricerca per un perspicuo dialogo interculturale e interreligioso.

A muovere tutto questo, fin dall’inizio, si può dire sia stato il bisogno di trovare il senso della mia vita e della vita in generale. Questa istanza di fondo mi ha portato a frequentare le vie sapienziali percorse da uomini e donne di tutti i tempi, nella convinzione che nella storia dell’umanità tutto è esposto al cambiamento – tutto passa -, tranne la esemplarità dei Testimoni della sapienza.

Mi sembra che oggi riconquistare la fiducia nel mondo e nell’uomo implichi un ritorno alla conoscenza e alla pratica di una via sapienziale, umana e spirituale, personale e comunitaria. Per questo bisogna aprire sempre più le vie di comunicazione e di condivisione delle risorse umane e culturali, che ciascuno di noi ha coltivato nella propria vita. E’ proprio questo che intendo continuare a fare, dando inizio a queste pagine digitali.