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  • Silvano Scalabrella

La visione integrata del dolore

Siamo arrivati al punto di riconoscere al dolore non solo una funzione organica, ma anche una funzione psico-somatica, mentale e spirituale. La medicina, se vuole essere integrale e personale, non può ignorare queste diverse funzioni, per concentrarsi poi solo su quella 'organica', interpretata in termini meccanicistici. In realtà la scienza medica riconosce oggi la validità di un approccio integrato alla cura (e non potrebbe essere diversamente): ne è prova, ad esempio, l'assunzione nel tempo di una sempre maggiore dignità scientifica e accademica da parte delle discipline psico-analitiche, così come la nascita delle teorie cognitivistiche e gli entusiasmanti successi delle neuroscienze. E' dunque necessario oggi dimettere una vecchia mentalità, dismettere insane e insostenibili resistenze, superare ostacoli la cui unica ragione consiste nel proteggere interessi privati contrari all'evidente bene comune. Una visione integrata del dolore ci obbliga a ritenere come sue proprie la dimensione organica, come quella psicologica, così anche la dimensione culturale-sociale.

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