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  • Silvano Scalabrella

La resilienza

E' chiaro che dal punto di vista della salutogenesi l'attenzione deve essere concentrata sulle forze di resilienza: il fattore della relazione umana, più che l'ereditarietà e l'ambiente, dovrà essere considerato fondamentale per lo sviluppo umano. "L'uomo è una goccia d'acqua attraversata dalle forme del mondo", scrive S. Ildegarda di Bingen. Se mettiamo in correlazione questa metafora con la concezione immunologico-omeopatica dell'uomo in relazione al tutto, se ne traggono alcune considerazioni: non c'è opposizione tra corpo e anima, materia e spirito, ma si fa avanti una visione olistica, integrale, cosmoteandrica, per cui tutto è in relazione, dinamicamente orientato dal principio di intenzionalità secondo le forze plasmatrici della respirazione primaria rigeneratrice. Da questo punto di vista non c'è opposizione tra malattia e salute, ma tutte e due sono funzionali ai processi formali evolutivi della cosmogenesi.

E' introdotta una diversa concezione dell'uomo non più 'essere mortale' (tale è nelle mani del chirurgo), ma 'essere spirituale', alla luce della nuova comprensione per cui: l'individuo si ammala perchè RISPONDE. Questo cambiamento di approccio alla malattia è coerente con una visione integrale della persona, ma anche con la concezione del sistema immunitario non più inteso solo come un 'sistema di difesa'. Noi tutti dobbiamo lavorare insieme affinché ogni persona diventi capace di costruire per sé una triplice resilienza del corpo, della mente, dello spirito.

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