Cerca
  • Silvano Scalabrella

La proposta teologica

La effettiva e piena partecipazione dei laici ai tre doni (sacerdotale, regale, profetico) è credibile e teologicamente fondata se applicata al sacramento del matrimonio. Qui i laici esercitano e testimoniano il loro essere sacerdoti, profeti e re: sono ministri del sacramento del matrimonio; sono profeti mediatori della salvezza nella comunità familiare e sociale; sono re partecipi del dominio regale di Cristo sull'intera creazione. In altre parole: anche i laici diventano tali, analogamente ai chierici e ai religiosi, in seguito alla loro scelta specifica (cioè, appunto, di laici) di essere nella Chiesa e nel mondo, resa possibile dalla grazia battesimale e fondata sul sacramento del matrimonio. Se la ministerialità in generale poggia sui sacramenti del battesimo e della cresima, quella specifica del fedele laico nel suo servizio al mondo, attraverso i suoi tre voti di famiglia, lavoro, politica, poggia sul sacramento del matrimonio. tutto ciò poggia su una verità biblica ancora tutta da approfondire: il matrimonio non è un istituto giuridico (civile o ecclesiastico); prima di tutto il matrimonio è una istituzione divina.

Post recenti

Mostra tutti

La visione integrata del dolore

Siamo arrivati al punto di riconoscere al dolore non solo una funzione organica, ma anche una funzione psico-somatica, mentale e spirituale. La medicina, se vuole essere integrale e personale, non può

La utilità del dolore

Se noi consideriamo il dolore come avvertimento e monito, allora esso non è semplicemente un disturbo, il sintomo di una malattia da combattere insieme alla malattia stessa. In caso contrario il dolor