Cerca
  • Silvano Scalabrella

Il Concilio Vaticano II con gli occhi di S. Francesco

Il concilio rappresentò una svolta: l'uomo è via della Chiesa, la salvezza non può che partire dall'uomo. S. Francesco dimostrò a suo tempo che la presenza di 'nuovi cristiani' (tale può essere definita la sua comunità-fraternità) nella società civile si può trasformare in forma privilegiata di presenza della Chiesa nella storia (precorrendo così i nostri tempi). Con lui la Chiesa entrava a servizio dell'uomo; promuovendone ila liberazione storica, annunciava Dio e la sua ultima liberazione escatologica.

Guardando ai nostri giorni, il laicato ha oggi il compito di ricostruire il nesso tra cristianesimo e vita civile, ha cioè il compito di costruire una 'presenza pubblica' della fede, diversa dalle forme del passato (Stato cattolico, Civiltà cristiana, Cristianitas, religione civile..), da declinare nel senso di una 'società vitalmente cristiana', di cui il modello incarnato da S. Francesco potrebbe rappresentare una ancora attuale esemplificazione. Tale modello infatti riconosce ed attua il primato spirituale incarnato nel temporale.

Una nuova coscienza della laicità potrebbe proporsi come un modo di rispondere all'istanza della Chiesa di "prendere sul serio le cose" (Congar), i problemi dell'umanità e del creato. "Prendere sul serio le cose" significa riconoscere che le'cose esistono in se stesse' per il chierico, per il religioso, per il laico, e non solo per una categoria, quella più importante. Perciò STRUTTURA (cioè la Chiesa gerarchica istituzionale) e VITA ( la comunità dei cristiani) non possono essere messe in opposizione, per cui la gerarchia opera sacramentalmente e il laicato - in quanto solo destinatario del ministero gerarchico - opera nella storia e nel mondo per perfezionarlo secondo l'ordine della creazione divina.

Il Vaticano II affrontò la questione di tale dicotomia, ricorrendo allo schema ecclesiologico del triplex munus sacerdotale regale profetico, estendendo questa tipologia all'apostolato dei laici. questa applicazione fu suggestiva, tuttavia suscitò, come vedremo, delle perplessità.

Post recenti

Mostra tutti

La visione integrata del dolore

Siamo arrivati al punto di riconoscere al dolore non solo una funzione organica, ma anche una funzione psico-somatica, mentale e spirituale. La medicina, se vuole essere integrale e personale, non può

La utilità del dolore

Se noi consideriamo il dolore come avvertimento e monito, allora esso non è semplicemente un disturbo, il sintomo di una malattia da combattere insieme alla malattia stessa. In caso contrario il dolor